TNS

Frammentazione media e attitudini di fruizione del Digitale elementi chiave per l’engagement del consumatore conn

 

Comunicato stampa 

3 Dicembre 2015 – Come evolve il connected consumer e come impattano i comportamenti di fruizione on-offline sulle strategie di Federico Capeci, CDO e CEO Italia, TNSmarketing dei Brand per il 2016? Se ne è parlato, a IAB Forum, dove Federico Capeci, Chief Digital Officer & CEO Italia, TNS ha aperto il workshop Spotify tratteggiando le 8 principali evidenze emerse dallo studio globale Connected Life 2015*, che TNS ha appena lanciato.

Lo studio*, che ha ascoltato opinioni e comportamenti di più di 60.000 “connected consumer” in 50 Paesi nel mondo, ha evidenziato 8 aree rilevanti da considerare nelle strategie di Brand building per il prossimo anno.

In un mondo fortemente “connesso”, è sempre più importante valutare non soltanto la disponibilità di accesso, che ha ormai raggiunto elevati livelli di penetrazione, grazie al mobile ed ai tablet, ma anche il livello di social engagement, la voglia di comunicare, on-offline, informazioni, impressioni emozioni. Digital influence e Social engagement danno luogo a tipologie di segmentazione dei consumatori estremamente diverse, che richiedono anche strategie profilate di comunicazione, accesso a piattaforme diverse, messaggi che rispondono a need non sempre simili.

“La conoscenza del Target, in un panorama media così frammentato, è il primo passo per la comprensione di un contesto sempre più complesso – ha detto Federico Capeci, Chief Digital Officer & CEO, TNS Italia. “La popolazione italiana  risulta polarizzata sui Leaders, 35% (individui molto coinvolti dai social media e dal mondo online, in lieve calo) e sui Functional, 38% (individui che colgono principalmente l’aspetto funzionale e di servizio della rete, in crescita). Stabili i Connectors, i forti comunicatori, che del Digitale valorizzano soprattutto l’ambito Social, 14%, quasi a segnalare un momento di assestamento dei comportamenti: la sbornia dei Social sembra essere passata. Non più e non solo, un “comunicare/condividere” fine a se stesso, ma atteggiamenti più consapevoli, ridimensionati, pensati.”

E la fruizione media? “Il tempo speso su media e device connessi è sempre più alto – oggi in Italia circa 7 ore/giorno, il 30% della nostra giornata - e le sovrapposizioni degli schermi sono all’ordine del giorno – dice Capeci. “Siamo never off, dunque con attenzione divisa fra media tradizionali e digitali! Le ore passate su device connessi superano quelle trascorse sui media tradizionali e, cosa interessante, ci troviamo in uno scenario in cui la fruizione della TV vacilla anche fra gli individui più adulti, che mostrano utilizzi media non così distanti da quelli dei Millennials,.”

Mobile e TV restano i player principali di questo scenario media, con due interessanti osservazioni: il mobile si spalma sulla giornata, aprendo spazi a pianificazioni per “momento” più che per gruppi socio-demografici. La TV resta focalizzata sui pasti e sulla serata. I ruoli dunque evolvono e, nella pianificazione per momenti, emergono declinazioni diverse e complementari, che, invece che distogliere l’attenzione possono aprire a momenti di Brand engagement. A livello globale, il 67% dei telespettatori fruisce di contenuti su altri schermi, mentre guarda la TV e, d’altro canto, la gente vede sempre più contenuti video, ma non dalla TV! Le strategie media devono dunque veicolare attraverso i diversi schermi i messaggi in modo omogeneo e coinvolgente.

Come reagire a questo scenario per valorizzare il cambiamento?

“I Brand hanno la possibilità di capitalizzare e sfruttare la complessità, per connettersi ai loro consumatori, focalizzandosi su 5 aree di opportunità, per il prossimo anno – ha concluso Capeci. Quando si analizzano i target, diventa sempre più importante fondere dati e strategia, con un’apertura sul futuro, più che sul passato. Non tutti i consumatori sono uguali: è dunque importante sapere scegliere i gruppi più aperti ad ascoltarci, anche valorizzando i risultati più recenti degli studi delle neuroscienze, che evidenziano come il nostro cervello seleziona i messaggi e sceglie, inconsciamente, a cosa dare retta. D’altro canto, non è così semplice coinvolgere i Consumatori… ed i Brand stanno accorgendosi di questo. Il contenuto guida la connection, ma l’obiettivo deve essere la “relazione”. Per questo, le pubblicità, e più in generale le comunicazioni, più efficaci, sono quelle che promuovono messaggi allineati con i valori, le motivazioni e le priorità della target audience”.

Ma non finisce qui! “Non possiamo sapere quale touchpoint sarà scelto dal Consumatore… - ha concluso Capeci - ecco perché dobbiamo proporre un’esperienza omogenea attraverso tutti i punti di contatto. Il Consumatore sceglierà, secondo i diversi momenti, quello preferito rispetto al contesto: l’importante è che siamo in grado di mantenere ed arricchire la relazione. Come e dove investire, sarà poi il risultato della scelta sulla base delle performance dei diversi touchpoint, in termini di brand equity, di costruzione di valore e distintività del brand nella mente del Consumatore.”

ENDS

Note per la stampa

Contatti:

Gabriella Bergaglio - Marketing Manager - TNS Italia

Cell.+39.334.60.91.720 - @: gabriella.bergaglio@tnsglobal.com

 

TNS Connected Life è lo studio di TNS sulle attitudini ed i comportamenti di 60.500 utenti internet in 50 Paesi nel mondo. Esplora come la tecnologia sta trasformando le vite dei consumatori in tutto il pianeta. Offre insight essenziali sull’impatto che il crescente ecosistema digitale sta avendo sul panorama mediatico. Lo studio inoltre individua nuove e interessanti opportunità per connettersi a Consumatori e Clienti in questo contesto, sempre più complesso. E’ uno strumento potente che supporta le marche nel processo strategico.L’indagine è stata effettuata online, dove permesso dalle penetrazioni, con field fra i mesi di Maggio e Giugno 2015. Visitate le dashboard interattive sul sito www.tnsglobal.com/get-connected/connected-life  e approfondite come Connected Life supporta Clienti e professionisti del marketing nelle loro “sfide” quotidiane.

TNS  offre consulenza specifica su strategie di crescita per innovare il posizionamento dei brand, sviluppare prodotti e servizi, entrare in nuovi mercati, gestire gli stakeholder, grazie alla lunga tradizione ed expertise e ai modelli d’analisi proprietari. Presente in 80 Paesi,  TNS fa tesoro della grande esperienza d’ascolto del consumatore globale: uno strumento indispensabile e prezioso per conoscere e comprendere i comportamenti degli individui e le loro attitudini, nelle diverse regioni culturali, economiche e politiche del mondo. TNS è parte di Kantar, uno dei maggiori network al mondo, nell’informazione, nella ricerca e nella consulenza strategica.  Per ulteriori informazioni: www.tns-global.it 

 

Kantar è uno dei maggiori network al mondo, nell’informazione, nella ricerca e nella consulenza strategica. Unendo le diverse professionalità provenienti da 13 network internazionali, il gruppo punta a diventare il primo fornitore di consulenza strategica per la comunità imprenditoriale globale. Con 28.500 dipendenti nel mondo, che operano in 100 Paesi, coprendo l'intero spettro delle attività di ricerca e consulenza strategica, offre ai propri Clienti approfonditi livelli di conoscenza specifica in tutte le aree del ciclo di consumo. I servizi del Gruppo sono utilizzati da oltre la metà delle prime 500 aziende della classifica di Fortune. Per ulteriori informazioni: http://www.kantar.com