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Le #donnedidomani: ruoli e progettualità. Società e istituzioni sapranno rispondere alle loro esigenze?

Lavoro: l’obiettivo per il 75% delle Millennials, che si immaginano a 30 anni lavoratrici, sposate (90%) con figli (70%). Connesse (88% ha smartphone e 53% tablet), si sentono rappresentate solo in parte dalle marche nella pubblicità.

Camera dei Deputati

 

Comunicato stampa

29 Gennaio 2016 – Sappiamo da tempo che l'Italia non è un Paese per le donne di oggi. Ce lo dicono molti indicatori. In che misura, però, potrà esserlo nei prossimi anni? TNS, leader nella ricerca politica e sociale nel mondo, insieme con l’On. Anna Ascani, Commissione VII Cultura, Scienza, Istruzione, hanno proposto spunti di riflessione in un dibattito sulle giovani di oggi, le donne di domani. Nella prestigiosa cornice della Sala Aldo Moro, presso la Camera dei Deputati, a Roma, la discussione si è focalizzata su aspettative, sogni e progettualità delle giovani donne che stanno costruendo ora il proprio futuro e su come società, aziende e istituzioni stanno affrontando temi quali ruoli e stereotipi di genere, gender divide, rappresentanza femminile.

“Vogliamo spostare la riflessione sulle donne - ha aperto l'incontro l’On. Anna Ascani - sugli aspetti fondamentali per la loro vita e su cosa ritengono importante per il loro futuro. Le giovani generazioni non devono considerarsi discriminate in quanto donne. In ambito legislativo abbiamo lavorato molto anche in modo trasversale, per costruire, attraverso l’approvazione di provvedimenti diversi, dall’ambito dell’Istruzione, a quello del Lavoro, una società più equa, con pari opportunità per uomo e donna. Per questo, è importante capire come si vedono le giovani oggi, quali sono le loro priorità. I dati ci permettono di ascoltare e comprendere, per sostenere attraverso le disposizioni legislative il cambiamento sociale e culturale”.

Da alcuni studi* effettuati da TNS, emergono infatti tratti sociali in forte evoluzione rispetto alle coetanee delle generazioni precedenti. I punti di riferimento sociali e politici, le figure che incarnano i modelli delle giovani donne di oggi, riflettono uno scenario sociale con tensioni nuove e opportunità emergenti a cui bisogna rispondere per rendere il nostro Paese più idoneo a supportare il ruolo sociale che le giovani donne avranno nei prossimi decenni.

“Abbiamo focalizzato l’attenzione su alcuni temi, che ci sembra possano dare un quadro significativo sulle #donnedidomani – ha detto Federico Capeci, Chief Digital Officer e CEO Italia, TNS: lavoro, vita personale, fruizione media sono gli ambiti di maggior caratterizzazione.”

“Per tutte - ha evidenziato Rosalba Arlotti, Account Manager TNS - l’obiettivo è il lavoro. Il 75% delle intervistate, 15-29enni (studio TNS per Danone Vitasnella – Le 30enni di domani - www.la30ratoriodonna.it) lo dichiara.

Le aspirazioni, però, si scontrano con la realtà, e, quando si cresce, il sogno si infrange: 1 su 5 fra le 25-29enni dichiara di vedersi ancora in cerca di un lavoro! La stabilità è il punto d’arrivo immaginato: il 74% cerca lavoro full-time e 8 su 10 vorrebbero un contratto a tempo determinato.

Fra le giovanissime, quasi il 50% sogna di essere una libera professionista o imprenditrice. La prima preoccupazione è la disoccupazione, che spaventa più delle malattie e cresce con l’avvicinarsi ai trent’anni, più forte al Sud.

7 giovani italiane su 10 dichiarano che avere 30 anni vuol dire avere un’indipendenza economica” un segnale di quanto il lavoro sia visto come un elemento cardine della vita di una donna – afferma Rosalba Arlotti.

E continua: “Solo il 52% ritiene che le donne abbiano oggi le stesse possibilità di carriera, dato che scende al 46% fra le 25-29enni, mentre il 27% pensa che ci sarà sempre una disparità salariale tra uomini e donne a parità di livello: dato più basso fra le giovanissime 21% fra le 15-19enni”.

Cosa ci rivela la realtà dei fatti? In Italia, le donne guadagnano in media all’ora il 7,3% meno degli uomini, un divario inferiore alla media europea, pari al 16,3%. Ma questo divario, che in Europa dal 2008 al 2013 si è ridotto di circa 1 punto percentuale, in Italia è aumentato dal 4,9 al 7,3% appunto. Inoltre, le donne italiane ricevono un salario pari a quello degli uomini di dieci anni fa, secondo studi ed elaborazioni World Economic Forum.

E la vita personale? Cosa chiederanno le donne di domani a società, aziende ed istituzioni? Work life balance: Affetti (68%), Lavoro (29%), casa (23%). Le giovani italiane si vedono a 30 anni, sposate (90%) e con figli (70%). Solo il 4% vorrebbe essere ancora a casa con i genitori. I figli rimangono un importante progetto individuale, ma rimandato nel tempo, perché si scontra con altre priorità. Pensano che l’età ideale per diventare mamma sia intorno ai 29 anni e vorrebbero avere due figli.

La cultura evolve: il 60% dichiara che non si sentirebbe a disagio se il compagno/marito facesse il “mammo”.

Una donna simbolo di professionalità, autonomia, competenza e voglia di avventura, ma anche una donna empatica, positiva: Samantha Cristoforetti, (che raccoglie il 34% delle preferenze) il modello di riferimento delle donne under 30.

Come si relazionano e come interagiscono con il loro mondo? Le #donnedidomani sono e vogliono essere connesse: vogliono relazione (72% usa Facebook quotidianamente), si informano e si confrontano sui Social (usano YouTube 34% con crescita 8 punti vs 2014), sono su Instagram, su Google+ su Twitter.

Chiara la loro visione di sé ed il modo in cui si prefigurano il loro domani: ma oggi, da chi si sentono rappresentate? Aziende ed istituzioni le comprendono e le rappresentano? Loro pensano di no. L’autoproduzione e la condivisione di contenuti nelle piattaforme Social (26%) le interpreta e le racconta più di quanto non facciano le istituzioni (24%) e le marche nelle pubblicità (19%).

Gli insight proposti da Rosalba Arlotti, TNS, sono stati spunti di confronto e dibattito fra tecnici e politici. Moderati da Marialuisa Pezzali, giornalista di Radio24, Federico Capeci - CEO TNS Italia, Leda Guidi - Esperta in comunicazione pubblica e media digitali – Former Agenda digitale Bologna, Rete civica Iperbole, Anna Laura Orrico - Co-founder Talent Garden Cosenza, Cristina Sivieri Tagliabue – Giornalista e CEO Lalà Productions, hanno proposto riflessioni sulla base delle proprie diverse esperienze personali.

“Dai dati evidenziati - ha aperto la discussione Marialuisa Pezzali – emerge un vissuto delle giovani donne molto lontano dagli stereotipi e dalle generazioni precedenti. Sono elementi che il dibattito sociale e politico non deve trascurare, per non correre il rischio di disegnare un mondo che non esiste più, in termini di offerta di prodotti e servizi, ma anche di lavoro e tutele”.

“Le #donnedidomani sono concrete, focalizzate, aperte. Hanno una visione chiara del loro futuro e della loro progettualità – ha detto Capeci. Il digitale ha dato loro strumenti e opportunità per ampliare i loro confini. Sono donne connesse, informate, autonome ed attive. Ma soprattutto vivono lavoro, famiglia ed acquisti in modo completamente diverso rispetto alle generazioni precedenti. Abbiamo visto che si sentono poco rappresentate dalla pubblicità: se le aziende, non conoscendole adeguatamente, non riescono ad intercettarle ed a parlare loro, nei linguaggi, nei luoghi elettivi di relazione, il rischio è che non riescano a connettersi con loro, rendendo inefficaci le comunicazioni dei loro Brand”.

Si è parlato inoltre di stereotipi nella comunicazione, che spesso anche in modo molto sottile ed indiretto, ripresentano preconcetti di genere e inducono prefigurazioni future in termini di ruoli o professionalità di per se discriminanti e di come il Gender Digital Divide possa sottrarre valore al paese.

 

Il panel politico, composto, oltre che dall’On Anna Ascani, anche dall’On. Roberta Agostini - Commissione I  Affari costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni e dall’ On. Fabrizia Giuliani – Commissione II Giustizia ha poi evidenziato come sia necessario mettere in campo politiche paritarie per avere società più paritarie.

“E’ grave ed inquietante che le giovani donne considerino la disoccupazione, come la loro prima preoccupazione – ha aperto Roberta Agostini. Vogliono una società in cui realizzarsi e poter vivere in autonomia: il nostro ruolo è quello di fare in modo che società ed istituzioni recepiscano queste esigenze e le rendano possibili”.

“Sono donne esigenti - è intervenuta l’On. Fabrizia Giuliani – e si aspettano uno sforzo trasversale sulla riduzione del Gender Gap. E’ un lavoro lungo che passa per la costruzione di un’identità nuova, paritaria che vogliamo sollecitare attraverso le diverse azioni che abbiamo messo in campo e che stiamo attuando nei diversi processi legislativi in cui siamo coinvolte. Dobbiamo lavorare insieme perché la discriminazione di genere non sia più una realtà nei prossimi anni.”

E ha chiuso l’On. Ascani “Per agire, dobbiamo conoscere, ascoltare le esperienze e dare emozioni e vita ai dati. Dobbiamo ascoltare le problematicità di chi vive e subisce la non parità, per individuare gli ostacoli che limitano ancora l’accesso al lavoro paritario e l’opportunità quindi per molte donne, di spendere nella loro professione i propri talenti. Le istituzioni e la società possono così riflettere sulle risposte che possono offrire, agendo attraverso nuovi dispositivi legislativi che sostengano il cambiamento sociale e culturale. Ma soprattutto, sarà importante spendere le nostre risorse in uno sforzo comune di coinvolgimento degli tutti, uomini e donne, per offrire domani, un’Italia più accogliente e paritaria.”

 

Note per la stampa

Contatti:

Gabriella Bergaglio - Marketing Manager - TNS Italia

Cell.+39.334.60.91.720 - @: gabriella.bergaglio@tnsglobal.com


Fonti:

Le 30enni di domani - indagine effettuata da TNS per Danone Vitasnella, su 1002 donne fra i 15 ed i 25 anni, online a Marzo 2015. Per dettagli, puoi andare a www.la30ratoriodonna.it  

TNS Connected Life è lo studio di TNS sulle attitudini ed i comportamenti di 60.500 utenti internet in 50 Paesi nel mondo. Esplora come la tecnologia sta trasformando le vite dei consumatori in tutto il pianeta. Offre insight essenziali sull’impatto che il crescente ecosistema digitale sta avendo sul panorama mediatico. Lo studio inoltre individua nuove e interessanti opportunità per connettersi a Consumatori e Clienti in questo contesto, sempre più complesso. E’ uno strumento potente che supporta le marche nel processo strategico. L’indagine è stata effettuata online, dove permesso dalle penetrazioni, con field fra i mesi di Maggio e Giugno 2015. Visitate le dashboard interattive sul sito www.tnsglobal.com/get-connected/connected-life  e approfondite come Connected Life supporta Clienti e professionisti del marketing nelle loro “sfide” quotidiane. 

Eurobarometro TNS – Gender equality   

Commissione Europea – Studio Gender Pay Gap

TNS, leader nella ricerca politica e sociale nel mondo, con più di 500 ricercatori dedicati in più di 40 Paesi, supporta i decisori nelle indagini in ambito sociale, ambiente, mercato del lavoro, politiche della famiglia, trasporto pubblico, sicurezza stradale, giustizia, integrazione comunitaria, solo per nominarne alcune. 

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