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Coronavirus, cittadini e misure dei Governi nel G7

Il punto di vista dei cittadini nei paesi del G7:7 su 10 dichiarano che il proprio reddito personale è stato o sarà impattato dal Coronavirus

In Italia, il dato sale all’85%: un 37% afferma di averne già subito le conseguenze sul piano finanziario personale, mentre un 47% se le aspetta per il futuro.

Milano, 25 Marzo – Kantar, leader nel data management & consulting, ha lanciato oggi un nuovo studio internazionale con l’obiettivo di valutare l’impatto del Coronavirus e le reazioni da parte delle diverse società, nei Paesi del gruppo dei G7. I risultati mostrano generalmente livelli molto alti di supporto alle azioni intraprese dal proprio Governo, preoccupazione per la sanità pubblica, una elevata comprensione delle diverse precauzioni da prendere per limitare la diffusione del virus.

Condotto fra il 19 ed il 21 Marzo, lo studio evidenzia che:

 

Condotto online per rispettare il protocollo di sicurezza anti-contagio attraverso la gestione della distanza fra individui, lo studio ha valutato per i cittadini italiani, francesi, tedeschi, giapponesi, canadesi, del Regno Unito e degli Stati Uniti la reazione personale, l’effetto sulle proprie abitudini, l'impatto sulle finanze personali, la percezione e la comprensione delle indicazioni del Governo, le opinioni sulle misure intraprese dal Governo stesso, la fonte di informazioni più attendibile e le percezioni sui potenziali interventi di contrasto alla diffusione del virus.

Siamo impegnati a fornire dati ed evidenze per contribuire alla qualità dell’informazione pubblica e al supporto delle misure da intraprendere. Questo studio internazionale offre uno sguardo chiaro sulla situazione sociale nei diversi Paesi, analizzando la percezione dei cittadini del G7, attualmente coinvolti nell’emergenza sanitaria. Inoltre, evidenzia come i cittadini giudichino i loro governi impegnati nella gestione della crisi", ha dichiarato Michelle Harrison, Global CEO, Public Division, Kantar."Evidenziare l’impatto economico-finanziario a livello famigliare e segnalare quanto i cittadini siano coinvolti e stiano rispettando le raccomandazioni del Governo, avendole comprese, è cruciale perché la politica sia in grado di rispondere in modo efficace e le società possano riprendersi progressivamente” ha aggiunto Michelle Harrison.
Gli Italiani – ha commentato Federico Capeci, CEO Italy, Greece & Israel, Insights Division – Kantar - hanno compreso l’importanza delle misure prese dal Governo per arginare la diffusione del virus e le stanno implementando come richiesto: il sentimento comune è quello di voler fare il proprio compito per riuscire a superare l’emergenza e poter ritornare alla normalità. Kantar è impegnata su diversi fronti per comprendere il nuovo contesto, in ambito politico sociale ma anche economico, con studi come questo che servono da bussola per poter navigare attraverso i grandi rischi ma anche le opportunità che nasceranno da questo momento: spesso sono infatti proprio i nostri cittadino, gli utenti, i consumatori che con il loro senso comune illustrano la strada alle istituzioni e alle aziende”.

Altri risultati dell’analisi

Opinione pubblica sull’impatto economico finanziario:

Fonte di notizie considerata più affidabile:

la Televisione è considerata la fonte (più affidabile) e in grado di fornire le informazioni più attendibili sul coronavirus in Italia (37%), Francia (33%), Germania (31%), Giappone (46%) e Gran Bretagna (28%).

Percezioni sull’efficacia del Governo e sulla cooperazione internazionale

Lo stato dove l’opinione pubblica approva maggiormente le azioni intraprese dal Governo è l’Italia, dove l'impatto del virus sulla salute dei cittadini è attualmente il più pesante. Il 76% dei cittadini in Italia afferma di approvare la risposta del proprio Governo alla pandemia (molto o abbastanza).

Alla domanda sulla cooperazione tra paesi in tutto il mondo per fronteggiare la pandemia, il 71% delle persone in Canada la considera molto o abbastanza buona, rispetto al 65% negli Stati Uniti, al 62% in Gran Bretagna, al 54% in Francia, al 45% in Germania e il 37% in Italia e Giappone.

Impatto percepito sul funzionamento e la reazione dei servizi pubblici:

I cittadini di Canada, Germania e Gran Bretagna sono più propensi a pensare che i servizi pubblici nel loro paese siano pronti a far fronte all'epidemia e alle sue conseguenze. In Francia sono i più scettici:

Azioni personali intraprese ed efficacia della risposta al coronavirus: